Una webcam regolata male non ti impedisce di lavorare. Ti fa solo sembrare stanco, distante o sistemato alla meglio, a ogni call, davanti a ogni cliente. E se pubblichi clip delle tue call, è quell’immagine che pubblichi.
La buona notizia: l’essenziale si sistema in dieci minuti, una volta per tutte. In ordine di importanza.
1. La luce arriva di fronte
È l’accorgimento che cambia di più l’immagine, ed è gratuito.
Mettiti di fronte a una finestra. La luce del giorno è ampia, morbida, e arriva di lato o di fronte invece che dall’alto. Gira la scrivania, se puoi.
Mai una finestra alle spalle. La webcam regola l’esposizione sulla parte più chiara dell’immagine: la finestra è nitida, tu sei una sagoma.
La sera, una lampada dietro lo schermo. Una lampada da scrivania con paralume, oppure rivolta verso il muro che hai di fronte, perché la luce torni indietro ammorbidita. Evita la plafoniera da sola: illumina la sommità della testa e scava gli occhi.
Una luce un po’ calda e che arriva leggermente di lato dà rilievo al volto. Una luce fredda e frontale, quella del solo schermo, lo appiattisce.
2. La webcam è all’altezza degli occhi
Un portatile appoggiato sulla scrivania ti riprende dal basso. Si vedono il mento, le narici e il soffitto, e sembra che tu guardi il tuo interlocutore dall’alto in basso.
Alza l’obiettivo all’altezza dei tuoi occhi, o un po’ più su: una pila di libri, un supporto, un braccio per monitor. Il tuo sguardo diventa orizzontale, come in una conversazione faccia a faccia.
3. L’inquadratura: al centro, gli occhi nel terzo superiore
Bastano tre riferimenti.
- I tuoi occhi stanno nel terzo superiore dell’immagine, con un po’ d’aria sopra la testa. Né testa tagliata, né testa persa in mezzo a una parete.
- Si vedono le spalle e la parte alta del busto. È la distanza di una conversazione: circa un braccio tra te e lo schermo.
- Sei al centro. Non spostato verso un bordo per far vedere una mensola.
Quest’ultimo punto conta molto per il video verticale. Una webcam riprende in 16:9, uno short si guarda in 9:16. Quando si ritaglia un’inquadratura verticale da un’immagine orizzontale, a tutta altezza, se ne tiene solo una striscia di poco meno di un terzo della larghezza. Se sei al centro, ci sei. Se sei di lato, ti viene tagliata una spalla. Approfondiamo questi aspetti in Il formato video verticale 9:16.
4. Lo sfondo non racconta niente di troppo
Quello che sta dietro di te viene visto quanto te.
- Metti via quello che attira l’occhio: una porta aperta, un letto, della biancheria, uno schermo acceso.
- Lascia un po’ di profondità. Una parete a un metro o più dietro di te dà un’immagine più gradevole di una parete attaccata alla schiena.
- Preferisci uno sfondo semplice: una parete in tinta unita, una libreria, una pianta. Niente di scritto che si cercherebbe di leggere.
Se la tua stanza non si presta, sfoca lo sfondo. La maggior parte degli strumenti di videochiamata lo permette, e uno sfondo sfocato è meglio di uno sfondo che distrae.
5. L’audio viene prima dell’immagine
Un’immagine mediocre si perdona. Un audio fastidioso no: dopo due minuti di eco o di fruscio non si ascolta più quello che dici.
Avvicina il microfono alla bocca. È l’unica regola che conta davvero. Il microfono di un portatile sta a cinquanta centimetri e prende la stanza quanto la tua voce. Un paio di cuffie con filo e microfono, degli auricolari o un microfono USB appoggiato davanti a te fanno meglio, per poche decine di euro.
Scegli una stanza senza eco. Tende, un tappeto, una libreria, un divano assorbono il suono. Una stanza vuota con le pareti nude lo rimanda indietro.
Spegni quello che fa rumore: notifiche, ventilatore, finestra sulla strada.
Un audio pulito conta anche per i tuoi video: i sottotitoli vengono scritti a partire da quello che il microfono ha preso.
6. La connessione regge fino alla fine
Un’immagine che si blocca o una voce a scatti rovina una call, qualunque sia la luce.
- Avvicinati al router, o collega un cavo se puoi.
- Chiudi quello che consuma rete: sincronizzazioni, download, altre schede con dei video.
- Chiedi che nessuno faccia partire un film in alta definizione nella stanza accanto durante le tue call importanti.
7. Lo sguardo va verso l’obiettivo
Guardare lo schermo vuol dire guardare il viso dell’altro. Per lui, stai guardando un po’ sotto i suoi occhi. Guardare l’obiettivo vuol dire guardarlo negli occhi, ma tu non lo vedi più.
Il compromesso: sposta la finestra del tuo interlocutore in cima allo schermo, subito sotto la webcam. Lo scarto diventa quasi invisibile. E quando dici la frase che conta, guarda dritto nell’obiettivo.
Nascondi anche la tua immagine, se lo strumento lo permette. Vedersi di continuo stanca e distrae, ne parliamo in Paura di filmarsi.
Due dettagli che si vedono
I vestiti. Preferisci le tinte unite. Le righe sottili e le piccole fantasie fitte sfarfallano in video. Il bianco puro abbaglia sotto una luce forte, il nero puro perde i dettagli.
L’obiettivo. La webcam di un portatile vive sotto le dita. Puliscila con un panno morbido: un’immagine velata spesso è solo una ditata.
Il controllo in un minuto
Prima di una call importante, apri l’anteprima della tua webcam e scorri questo elenco.
- La luce arriva di fronte, niente di più chiaro dietro di me.
- La webcam è all’altezza degli occhi.
- Sono al centro, con gli occhi nel terzo superiore.
- Niente in giro nell’inquadratura.
- Il microfono è vicino alla bocca, la stanza è silenziosa.
- Le notifiche sono spente.
La tua webcam è una videocamera
Tutto questo valeva già per fare una buona impressione. Vale di più se le tue call diventano video.
È quello che fa Dailies, per le call fatte in francese o in inglese: l’estensione, la cui interfaccia è in francese, registra la call che fai su Chrome, il tuo microfono e la tua webcam, poi ne ricava short verticali sottotitolati, reinquadrati su chi parla. Può sfocare o sostituire la stanza alle tue spalle. Ma non può inventare una luce che non c’era: l’immagine di uno short è quella della tua webcam quel giorno.
Dieci minuti di regolazioni, una volta sola, e tutte le tue call successive ne beneficiano. Il metodo per ricavarne dei video è in Una call con un cliente, cinque short.
In sintesi
- La luce di fronte e la webcam all’altezza degli occhi fanno il grosso dell’immagine, gratis.
- Resta al centro dell’inquadratura: uno short verticale tiene solo il terzo centrale di un’immagine orizzontale.
- L’audio conta più dell’immagine. Avvicina il microfono alla bocca.
- Nascondi la tua immagine e metti il tuo interlocutore sotto la webcam.